••• Dottor Claudio Ajmone •••

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Le Campagne d’Informazione

Il dottor Claudio Ajmone ha condotto, organizzato e preso parte a svariate campagne d’informazione sulla salute mentale. Riportiamo qui di seguito le più significative tra esse:

Anno 2000: L’Appello di PROXIMA

Nell’anno 2000 il dottor Claudio Ajmone ha condotto la prima campagna telematica italiana nell’ambito della salute mentale e dei diritti umani. All’epoca direttore della rivista telematica di psicologia e scienze umane PROXIMA, il dottor Ajmone ha sollevato il problema dell’egemonia esercitata dalla Consulta Nazionale per la Salute Mentale sui presunti diritti dei pazienti psichiatrici.

La Consulta Nazionale per la Salute Mentale , pur non essendo un organo statale, nel settembre del 2000 si riunì per sancire la “Carta dei diritti degli Utenti e degli Operatori in Psichiatria” — un documento non ufficiale elaborato senza la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni degli utenti della psichiatria.

Anticipando le mosse della Consulta Nazionale per la Salute Mentale, il dottor Ajmone promosse nella comunità scientifica l’Appello di PROXIMA finalizzato a mettere in discussione l’uso indiscriminato degli psicofarmaci, nonché ad evidenziare la totale noncuranza da parte della Consulta verso gli incontestabili gravi effetti collatterali degli psicofarmaci, i loro tassi di mortalità, la loro inefficacia terapeutica ed il frequente aggravamento clinico di cui son causa. Inoltre, nell’appello, invitava la psichiatria ad abbandonare “l’istituto del TSO e la somministrazione coatta di psicofarmaci” in quanto prassi “lesiva dei Diritti Umani e strumento di persecuzione politica nei regimi totalitari.”

All’Appello aderirono numerose associazioni e parecchie personalità di spicco — italiane ed estere — esperte in salute mentale.

Questo evento segnò una fondamentale tappa storica nella coscienza collettiva degli operatori della salute mentale della comunità italiana. Per la prima volta in Italia, professionisti clinici espressero pubblicamente il loro dissenso alle pratiche psichiatriche, coalizzandosi in un fronte intellettuale atto ad esercitare pressioni sociali tramite una corretta controinformazione scientifica.

Il testo integrale dell’Appello di PROXIMA può essere visionato cliccando qui.

Anno 2004: “Giù Le Mani Dai Bambini”

All’inizio del 2004 fu avviata in Italia la Campagna Nazionale Giù Le Mani Dai Bambini , una campagna di sensibilizzazione circa gli abusi delle prescrizioni psicofarmacologiche perpetuati nei confronti dei minori. Questa Campagna, patrocinata dalla RAI (Segreteria Sociale), annovera i seguenti enti quali promotori e soci fondatori del suo Comitato:

  • Federazione dei Volontari Ospedalieri

  • Associazione Nazionale GiovanialCentro

  • Movimento Studenti Cattolici

  • Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani - ACLI

  • European parent’s Association - EPA

  • Confederazione Italiana dei Sindacati dei Lavoratori - CISL

  • Federazione Italiana Medici Pediatri - Sezione Piemontese

  • Azienda Sanitaria Ospedaliera San Giovanni Battista - Le Molinette

  • Istituto per la Prevenzione del Disagio Minorile

  • AGE - Associazione Italiana Genitori ONLUS

  • AGESCI - Associazione guide e scout cattolici italiani

Il dottor Ajmone aderì fin dal principio alla Campagna Giù Le Mani Dai Bambini, rivestendo all’inizio la carica di membro del Comitato Etico ed in seguito quelle di membro del Comitato Scientifico e Responsabile dell’Area Ricerca Scientifica, conducendo un’ampia ricerca bibliografica sugli effetti collaterali degli psicofarmaci prescritti ai minori e sulle terapie alternative agli psicofarmaci per le psicopatologie infantili. Attualmente la sezione Ricerca Scientifica di Giù Le Mani Dai Bambini ospita il più grande database esistente sul territorio italiano per quanto concerne il tema psicofarmaci e minori.

Consensus Internazionale “ADHD e Abuso Nella Prescrizione di Psicofarmaci ai Minori”

VIDEO-CLIP!

L’intervento del professor Claudio Ajmone al convegno “Psicofarmaci e bambini: Nuova emergenza sanitaria” tenuto presso l’Ospedale Molinette

Il suo contributo alla Campagna si concretizzò, inoltre, in una serie iniziative di cui fu ispiratore e coordinatore, in seguito alle quali nel gennaio del 2005 fu avviato il Consensus Internazionale “ADHD e Abuso Nella Prescrizione di Psicofarmaci ai Minori” . Scopo del Consensus è fare il punto della situazione sulle tematiche di fondo che sono oggetto di controversie nell’ambito della psichiatria infantile e fornire agli utenti un quadro di riferimento attendibile. Tale obiettivo è stato raggiunto indirizzando il consensus agli esperti della comunità scientifica italiana ed estera.

Tra gennaio e settembre 2005 oltre 300 individui e 50 associazioni di categoria hanno sottoscritto il Consensus, annoverando un totale di sottoscrittori che oltrepassa i 140.000 esperti.

Anno 2006: Database Pseudo-ADHD/DDAI:
Patologie e Condizioni che Mimano l’ADHD/DDAI

Dopo un lungo lavoro di ricerca ha creato e messo online un Database in lingua italiana e inglese, unico nel suo genere, sulle patologie e condizioni che mimano il Disordine da deficit di attenzione e/o iperattività (ADHD/DDAI) che così egli presenta:

“La comorbilità è a volte una contraddizione che scaturisce dalla iper-classificazione del DSM/ICD e non rappresenta sempre una reale aggregazione di entità cliniche. In ambito psichiatrico è caratterizzata da un’alta percentuale di comorbilità e dalla medesima sintomatologia; questo rende difficile e a volte impossibile la diagnosi differenziale. Nell’ambito delle patologie fisiche si ha un’alta percentuale di comorbilità e sintomi diversi. La comune affermazione che l’ADHD/DDAI sia caratterizzato da deficit di attenzione sostenuta e delle facoltà esecutive, da impulsività e iperattività è smentita dalle ricerche qui raccolte che evidenziano come questi fattori siano comuni alle più svariate condizioni cliniche, per questo motivo sono variabili che non le caratterizzano; piuttosto appaiono come dei naturali e aspecifici sottoprodotti che minano seriamente la salute delle persone. Ne consegue che il disordine da deficit di attenzione-iperattività è una nosologia psichiatrica che non ha fattori che la caratterizzino e la giustifichino sul piano scientifico. La classificazione e i termini presenti in questo database sono quelli usati nel DSM per coerenza con la terminologia usata dagli sperimentatori, ma non riflette le mie personali convinzioni”.

Questo lavoro ha suscitato un grande interesse negli addetti ai lavori perchè stimola un serio ripensamento sulle comuni convinzione in merito all’esistenza di questa patologia e sulla diagnostica.